In data odierna è stata emessa l’Ordinanza Sindacale n. 75/2026 per l’applicazione delle misure di prevenzione del rischio incendi boschivi e la pulizia dei fondi.
Con il Decreto Dirigenziale Regionale n. 212/2026 è stato infatti dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre 2026.
Di seguito i punti principali, i divieti e gli obblighi da rispettare tassativamente:

- I DIVIETI PRINCIPALI (fino al 30 Settembre)
- Bruciatura residui vegetali: Divieto assoluto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali.
- Abbruciamento stoppie: Divieto di abbruciare stoppie ed erbe infestanti (anche negli incolti) dal 1° giugno al 20 settembre.
- Fuochi nei boschi: Divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino a una distanza di 100 metri da essi e nei pascoli.
- Attività a rischio nei boschi: Vietato fumare, gettare mozziconi, usare motori/fornelli che producono faville o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata nelle aree boscate.
- Fuochi d’artificio e lanterne: Divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi o lanterne volanti a meno di 1 km dalle superfici boscate.
GLI OBBLIGHI PER I CITTADINI E PROPRIETARI DI TERRENI
- Terreni incolti o a riposo: I proprietari e conduttori a qualsiasi titolo devono ripulire le aree dai residui di vegetazione per evitare la propagazione di roghi ai fondi confinanti.
- Proprietari frontisti: Obbligo di mantenere sgombre da vegetazione le banchine e le scarpate delle strade confinanti con aree boscate o vicine a esse.
- Aree di interfaccia urbano-rurale (e strutture ricettive): Obbligo di mantenere pulita l’area circostante l’insediamento per un raggio di almeno 20 metri, eliminando vegetazione secca e fonti di innesco, e dotarsi di piani di evacuazione.
- Campi coltivati (cereali e foraggio): A conclusione del raccolto, è obbligatorio realizzare una “precesa” (striscia di terreno) completamente sgombra da residui vegetali lungo tutto il perimetro.
SANZIONI
- La Polizia Locale e gli Organi di Polizia vigileranno sul rispetto dell’ordinanza. Le sanzioni amministrative per l’inottemperanza variano a seconda della gravità della violazione:
- Da € 25,00 a € 500,00 per la mancata pulitura dei terreni o interventi di prevenzione.
- Da € 100,00 a € 500,00 per l’inosservanza del divieto di bruciatura dei residui vegetali.
- Da € 1.032,00 a € 10.329,00 per azioni determinanti anche solo il potenziale innesco di incendi durante il periodo di massima allerta.
- Restano ferme le sanzioni penali previste dalla legge nei casi di procurato incendio (Artt. 423, 423-bis, 449, 650 c.p.).
La protezione del nostro territorio e del Parco Nazionale del Vesuvio dipende da ognuno di noi. Rispettiamo le regole e segnaliamo tempestivamente qualsiasi principio di incendio o situazione di pericolo.
In caso di avvistamento di fumo o fiamme, contatta subito i numeri di emergenza! – NOT – Nucleo Operativo Territoriale
