𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖
#𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨𝐥𝐞𝐚𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐞 𝟐𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨
𝐋𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐞
A partire da domani presenteremo in ordine alfabetico le dieci finaliste in lizza per il titolo. Le troverete sulle pagine social istituzionale del Dipartimento del Ministero della Cultura e su quelle dedicate a Capitale italiana della cultura.
Non perdete l’occasione di scoprire e sostenere la vostra preferita tra:
1. Anagni (FR): Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona: Ancona. Questo adesso
3. Catania: Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI): Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì: I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA): Radici al futuro
7. Massa: La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV): L’Appia dei popoli
9. Sarzana: (SP) L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia: (VT) La cultura è volo
| Si rende noto che la Giuria per la selezione della città “Capitale italiana della cultura” 2028, istituita con decreto ministeriale n. 472 del 2 dicembre 2025, ha individuato, ai sensi del bando di cui al decreto del Capo Dipartimento per le attività culturali 4 aprile 2025, n. 66, ed entro i termini previsti dal decreto del Direttore generale Biblioteche e istituti culturali 12 dicembre 2025, n. 427, i seguenti dieci progetti finalisti: 1. Anagni (FR) – Hernica Saxa. – Dove la storia lega, la cultura unisce – «Hernica Saxa è il progetto di Anagni, supportata da Alatri, Ferentino e Veroli, per la Capitale italiana della Cultura 2028. Un patto territoriale che lega 3000 anni di storia, arte e tradizioni, in un ecosistema culturale innovativo dove il patrimonio e la memoria diventano futuro condiviso». 2. Ancona – Ancona. Questo adesso – La candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 con “Questo Adesso” pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, Ancona sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso. 3. Catania – Catania continua – Catania Continua 2028 è il racconto di una città che fa del Rinascere la sua identità e della cultura la sua energia. Un progetto di candidatura di tutta la comunità, uno sguardo tra memoria e innovazione per costruire futuri sostenibili, verso il Piano Partecipato della Cultura 2038. 4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto – Colle2028 trasforma la città in una fabbrica di cultura diffusa: musei, spazi rigenerati e comunità attive uniscono patrimonio, welfare culturale e turismo rigenerativo. Una città laboratorio che accoglie, connette e rigenera, creando valore per tutti, dappertutto. 5. Forlì – I sentieri della bellezza – Forlì 2028 si candida con i “Sentieri della Bellezza”: un progetto che intreccia ricerca e memoria, giovani e innovazione sociale, natura e prossimità. Con Cesena e oltre 40 comuni, la città costruisce un modello di Capitale diffusa 6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro – Gravina in Puglia ha come principi fondamentali l’accoglienza e il dialogo, che permettono al suo programma culturale di comporre le radici comunitarie nel lavoro e nella partecipazione. Il programma trasporta l’identità nell’innovazione, compone le radici comunitarie nel lavoro e nella partecipazione. 7. Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia – “Massa, la luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia” è una candidatura che si fonda sul valore trasformativo della cultura attraverso Progetti (la luna) e Cantieri di rigenerazione urbana (la pietra). “Vogliamo la luna” esprime il desiderio di rinascita per il futuro. 8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli – Mirabella propone un modello inedito e partecipato di sviluppo collettivo, valorizzazione connettiva e rigenerazione territoriale che trasforma i patrimoni attuali, a cominciare dalla Via Appia, in una metafora contemporanea tangibile ed esperibile, con le sue opere d’arte pubblica disseminate e gli archivi teatrali e letterari di nuova generazione. 9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro – Impavida per storia e vocazione, Sarzana guarda al 2028 come crocevia tra il Mediterraneo e l’Europa. Le tre direttrici progettuali – cultura vivente, comunitaria e intelligente – guidano un programma che abbraccia patrimonio, Made in Italy e qualità della vita, proponendo un modello replicabile. 10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo – Il progetto di candidatura di Tarquinia unisce 12 Comuni del Lazio per proporre un modello di cultura diffusa che valorizza l’eredità etrusca e costruisce una visione condivisa di sviluppo culturale, capace di guardare al futuro partendo da un patrimonio straordinario. Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, secondo il calendario riportato di seguito, presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria. La pubblicità delle stesse, prevista dal bando, sarà garantita tramite trasmissione in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della cultura. 26 febbraio 2026 ORARIO COMUNE 9.00 – 10.00 Anagni 10.15 – 11.15 Ancona 11.30 – 12.30 Catania Pausa 14.00 – 15.00 Colle di Val d’Elsa 15.15 – 16.15 Forlì 27 febbraio 2026 ORARIO COMUNE 9.00 – 10.00 Gravina in Puglia 10.15 – 11.15 Massa 11.30 – 12.30 Mirabella Eclano Pausa 14.00 – 15.00 Sarzana 15.15 – 16.15 Tarquinia La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura. |

| l termine per la selezione dei 10 progetti finalisti per il titolo di “Capitale Italiana della cultura 2028” è stato prorogato dal 18 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026. Lo ha stabilito un decreto della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della cultura. Qui il Decreto di proroga. Sono 23 le città e Unioni di Comuni che si contenderanno il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Le candidature presentate al Ministero della Cultura, entro la scadenza prevista del 25 settembre 2025, offrono un panorama ricco e variegato di progetti culturali capaci di valorizzare il patrimonio artistico e rafforzare l’identità dei territori. Ogni candidatura presenta un progetto di durata annuale, corredato da un cronoprogramma dettagliato e da un piano economico-finanziario volto a garantire la sostenibilità delle iniziative. Le proposte rappresentano visioni strategiche che puntano a promuovere la cultura come leva di partecipazione civica, sviluppo e innovazione. Le città in gara sono: Anagni (FR)- “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”; Ancona – “Ancona. Questo adesso”; Bacoli (NA) – “Il futuro parte da una scossa”; – Bacoli Capitale Italiana della Cultura 2028 – Bacoli Capitale della Cultura 2028. La candidatura Benevento – “Attraversare l’invisibile”; Catania – “Catania continua”; Colle di Val d’Elsa (SI) – “Colle28. Per tutti, dappertutto”; Fiesole (FI) – “Dialoghi tra terra e cielo”; Forlì – “I sentieri della bellezza”; Galatina (LE) – “Il sogno dei luoghi”; Gioia Tauro (RC)- “La cultura è Gioia”; Gravina in Puglia (BA)- “Radici al futuro”; Massa – “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”; Mirabella Eclano (AV) – “L’Appia dei popoli”; Moncalieri (TO)- “La periferia fa centro”; Pieve di Soligo (TV) – “Io Siamo”; Pomezia (RM) – “Dal mito di Enea alle città di fondazione”; Rozzano (MI) – “La cultura oltre i luoghi comuni”; Sala Consilina (SA) – “Un ponte tra storia e futuro”; Sarzana (SP)- “L’impavida. Crocevia del futuro”; Tarquinia (VT) – “La cultura è volo”; Città Caudina Capitale Italiana della Cultura 2028 – “Terra futura. Europa abita qui”; Valeggio sul Mincio (VR) – “Coltiviamo le persone”; Vieste (FG) – “L’anima bianca della Puglia”; I dossier saranno valutati da una commissione di sette esperti indipendenti nei settori della cultura, dell’arte e della valorizzazione territoriale. Entro il 18 dicembre 2025 saranno selezionate dieci finaliste che, entro il 12 marzo 2026, parteciperanno ad audizioni pubbliche durante le quali presenteranno i loro progetti e risponderanno alle domande della giuria. La scelta definitiva sarà annunciata entro il 27 marzo 2026, quando la Commissione indicherà al Ministro della Cultura la città vincitrice. |
| La Capitale italiana della Cultura 2028 riceverà un contributo di un milione di euro per trasformare il proprio progetto in un programma concreto e di impatto culturale e sociale duraturo. Attualmente, il titolo è detenuto da Agrigento (2025) con il progetto “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”, mentre nel 2026 sarà la volta de L’Aquila con “Città Multiverso”. Pordenone sarà la Capitale italiana della Cultura nel 2027, grazie al progetto “La cultura fiorisce”. Parallelamente, il Ministero, attraverso il Dipartimento per le Attività culturali, promuove anche il titolo di Capitale Italiana del Libro, assegnato annualmente a una città impegnata nella promozione della lettura e dell’editoria, e la Capitale italiana dell’arte contemporanea. Roma, 30 settembre 2025 Ufficio Stampa e Comunicazione MiC |
Sono 25 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2028 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana.
Di seguito l’elenco delle città e delle Unioni di comuni che hanno presentato la manifestazione di interesse entro il termine fissato da bando al 3 luglio 2025:
| 1. Anagni (Frosinone) – Lazio 2. Ancona – Marche 3. Bacoli (Napoli) – Campania 4. Benevento – Campania 5. Catania – Sicilia 6. Colle di Val d’Elsa (Siena) – Toscana 7. Fiesole (Firenze) – Toscana 8. Forlì – Emilia-Romagna 9. Galatina (Lecce) – Puglia 10. Gioia Tauro (Reggio Calabria) – Calabria 11. Gravina in Puglia (Bari) – Puglia 12. Massa – Toscana 13. Melfi (Potenza) – Basilicata 14. Mirabella Eclano (Avellino) – Campania 15. Moncalieri (Torino) – Piemonte 16. Pieve di Soligo (Treviso) – Veneto 17. Pomezia (Roma) – Lazio 18. Rozzano (Milano) – Lombardia 19. Sala Consilina (Salerno) – Campania 20. Sarzana (La Spezia) – Liguria 21. Sessa Aurunca (Caserta) – Campania 22. Tarquinia (Viterbo) – Lazio 23. Unione dei comuni “Città Caudina” – Campania 24. Valeggio sul Mincio (Verona) – Veneto 25. Vieste (Foggia) – Puglia |
| Le candidature provengono da tutto il territorio nazionale e rappresentano un ampio spettro di realtà urbane, storiche e culturali: dalle città d’arte alle aree interne, dai borghi alle aggregazioni di Comuni. Con questa prima fase si apre ufficialmente il percorso verso la designazione della Capitale Italiana della Cultura 2028. I Comuni che hanno presentato manifestazione di interesse saranno ora chiamati a formalizzare la loro candidatura predisponendo, entro il 25 settembre 2025, un dossier di candidatura contenente il progetto culturale, le strategie di sviluppo territoriale, i soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi. Il titolo di “Capitale italiana della Cultura” ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo delle città italiane e di promuovere politiche pubbliche innovative basate sulla cultura come leva di crescita, inclusione e attrattività. Roma, 8 luglio 2025 Ufficio Stampa e Comunicazione MiC |
| Il Ministero della Cultura ha indetto la procedura di selezione per il conferimento del titolo di ‘Capitale italiana della cultura 2028’. Il nuovo bando è stato pubblicato sul sito del MiC e consentirà alle città partecipanti di valorizzare il proprio patrimonio culturale e incentivare lo sviluppo di progettualità innovative, offrendo l’opportunità di avviare percorsi di crescita culturale, sociale ed economica. I Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che desiderano candidarsi al titolo dovranno presentare una manifestazione di interesse scritta entro il prossimo 3 luglio 2025. Successivamente, saranno tenuti a inviare il dossier di candidatura, comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti, con i relativi indicatori, entro il 25 settembre 2025. Le candidature saranno valutate da una Giuria, composta da 7 esperti indipendenti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che esaminerà i progetti pervenuti per poi selezionare tra questi le dieci città finaliste entro il 18 dicembre 2025. Le città finaliste saranno successivamente invitate ad audizioni pubbliche, che si svolgeranno entro il 12 marzo 2026. |
| Entro il 27 marzo 2026, la Giuria proporrà al Ministro della Cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, che godrà di un contributo di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier. Il bando è aperto a coloro che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura per gli anni 2026 e 2027. Per consultare il bando e scaricare il relativo allegato, è possibile visitare il sito del Ministero. |
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